Automazione per il settore della terracotta: un nuovo essiccatoio su misura all’insegna della produttività e del risparmio energetico

Se fosse un intervento cardiochirurgico lo potremmo definire un’ operazione a cuore battente, fatta mentre l’organo continua a pulsare e a svolgere la sua funzione. È stata questa la sfida principale dell’installazione di un essiccatoio industriale completamente automatico, realizzato per un’azienda leader nella produzione di vasi di terracotta.

In ottica di rinnovare i propri impianti per adeguarli ai principi dell’industria 4.0 e di ottimizzare la gestione degli spazi, l’azienda ci ha affidato il progetto di sostituire un essiccatoio dismesso da diversi anni con uno nuovo, studiato su misura per garantire massima automazione e risparmio energetico. Il tutto senza bloccare la fabbrica e assicurare la continuità della produzione.

Si è trattato di un progetto complesso, che ha richiesto un grande lavoro di pianificazione e di adattamento agli spazi disponibili.

L’essiccatoio, infatti, si trova ad appena  1,5 metri e mezzo dagli altri impianti e a 2 metri da una fossa. Pertanto, data la ridotta libertà di movimento, si è reso necessario procedere a step, completando una parte prima di dedicarsi a quella successiva. Va inoltre considerato che l’essiccatoio precedente aveva una capacità produttiva di 200 quintali al giorno. Nel medesimo spazio siamo riusciti ad installare un impianto tecnologicamente avanzato con una capacità produttiva di 1.000 quintali al giorno, ottenendo così il duplice obiettivo di un recupero degli spazi e di un aumento della capacità produttiva.


Il nuovo essiccatoio: perfetto esempio di automazione industriale


Si tratta, come abbiamo detto, di un essiccatoio industriale completamente automatico. Il desiderio del cliente era di automatizzare tutta la fase di carico e di movimentazione durante il processo di essiccazione.

La realizzazione di un vaso di terracotta inizia con l’estrusione dall’argilla di un cilindro che passa poi alla pressa dove viene stampata la forma. A questo punto il vaso viene prelevato e sottoposto a sbavatura per togliere l’argilla in eccesso. Dopo l’operazione di finitura, il vaso viene deposto sulla linea di trasporto fino al punto di carico sul pianale dell’essiccatoio.

L’impianto che abbiamo installato prevede che tutte queste azioni vengano effettuate in maniera automatica, senza l’intervento di un operatore, ma grazie a un manipolatore o ad un robot. L’utilizzo di un robot presenta un ulteriore vantaggio rispetto al manipolatore, in quanto i pezzi non vengono prelevati con una pinza ma con un tampone che evita il contatto con la superficie esterna del vaso. In questo modo si eliminano eventuali difetti legati alla fase di movimentazione e di conseguenza si riducono gli scarti di produzione.

Il progetto non si è però fermato qui. Abbiamo suggerito al cliente di valutare l’automatizzazione anche nella fase di scarico e di caricamento sui carri. L’idea è stata ben accolta e l’essiccatoio è già stato predisposto per questo ulteriore sviluppo. L’idea è quella di ridurre al massimo i tempi di produzione e di liberare le risorse umane da compiti prettamente manuali e gravosi, migliorando la qualità del lavoro.

Il controllo dell’impianto è affidato a due quadri elettrici, di cui uno posizionato nella parte di carico e uno in quella di scarico, in modo da assicurare un cablaggio ottimale.

In generale, la logica di funzionamento di questo essiccatoio per terracotta è stata pensata per assicurare la massima efficienza dell’impianto e facilitare la manutenzione. Tutte le componenti per il controllo e l’automazione sono state portate all’esterno per evitare il danneggiamento provocato L’ambiente all’interno dell’essiccatoio, essendo caldo e umido, potrebbe infatti danneggiare queste parti, senza contare la difficoltà delle operazioni di manutenzione.


Recupero del calore e risparmio energetico alla base dei nostri essiccatoi per ceramica


Il valore aggiunto di questo essiccatoio non sta soltanto nella totale automazione. Si tratta di un impianto completamente su misura, correttamente dimensionato per le esigenze dell’azienda e di conseguenza già orientato al risparmio energetico. Esso lavora secondo una logica di funzionamento controcorrente rispetto al senso di marcia dei prodotti. L’aria calda viene immessa dal fondo, questa attraversa la camera dell’essiccatoio, si raffredda e assorbe l’umidità. In questo modo si riesce a garantire la miglior curva di essiccazione, calibrata perfettamente sulla tipologia del materiale da essiccare. Alla qualità del prodotto garantita da questa modalità di funzionamento dell’essiccatoio si aggiunge il fatto che esso sfrutta il recupero dell’energia dai forni che andrebbe altrimenti dispersa, apportando un beneficio all’ambiente oltre che un notevole risparmio economico per il cliente.

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